È stata presentata ufficialmente stamattina, nell’aula consiliare del Comune Aci Castello, il fitto programma del GAC - Gruppo di Azione Costiera “Riviera Etnea dei Ciclopi e delle Lave”

 

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Una vetrina di respiro nazionale per la promozione del territorio e del suo elemento principale: il mare. È stata presentata ufficialmente stamattina, nell’aula consiliare del Comune Aci Castello, il fitto programma del GAC - Gruppo di Azione Costiera “Riviera Etnea dei Ciclopi e delle Lave” relativo alla manifestazione estiva “Mare in festa” che animerà la costa ionica durante la stagione estiva.
Alla presenza del vice sindaco del comune di Aci Castello, Ezia Carbone, del presidente del GAC, Sebastiano Romeo e al direttore Carmelo Messina, è stato illustrato alla stampa il cartellone delle sagre che, a partire dal prossimo 10 luglio, animeranno le serate dei residenti lungo la riviera e delle migliaia di turisti che, ogni anno, affollano i borghi marinari del comprensorio.
“Il progetto del GAC rappresenta oggi una nuova sfida che cerca di coniugare cultura, tradizione e innovazione – ha affermato la vice sindaco. Il percorso avviato – ha aggiunto – permette, infatti, di valorizzare i mestieri legati al mare e alla pesca, che oggi potrebbero rappresentare un’importante settore per le giovani generazioni, e nello stesso tempo promuovere il nostro territorio e le sue eccellenze”.
Un importante palco scenico, dunque, una vetrina per fare del prodotto locale ambasciatore di cultura e tradizione.
D’altronde, uno degli scopi per cui nasce il Gac è proprio quello di rilanciare, a livello economico, un settore come la pesca, su cui si basa l’economia di tantissimi Comuni. “Il GAC nasce da un bando regionale sui fondi europei destinati al sostegno della piccola pesca – afferma il presidente Romeo. Si tratta di una società cooperativa formata da enti pubblici, operatori del settore e operatori commerciali che, lavorando in rete hanno sviluppato un piano di sviluppo locale di cui queste sagre fanno parte”.
Economia non solo legata al mare e alla pesca, ma anche all’indotto, come ad esempio il comparto turistico e ricettivo. “Parliamo di una zona tra le più vocale al turismo in Sicilia – commenta Messina. Ci siamo chiesti come potenziare l’attrattività di questi luoghi straordinari e abbiamo puntato sul prodotto locale. Le dieci sagre sono le vetrine che rendono questo territorio un unicum, un sistema fatto anche di relazioni, anche economiche, con ristoratori e albergatori. Questo ci consente di fare arrivare un turismo più qualificato”.
In conferenza stampa hanno preso parte alcuni degli organizzatori delle sagre: tra loro, Sebastiano Fichera Presidente dell'associazione Festa del pescatore Acireale, giunta quest’anno alla tredicesima edizione; don Alfredo D’Anna, tra gli organizzatori di Un mare di bontà, a Santa Tecla, arrivata quest’anno alla quinta edizione e Domenico Di Martino, tra gli organizzatori della Festa del mare che, nel 2015, compirà sedici anni di vita.
Le sagre, nel dettaglio, verranno illustrate nel corso di appositi appuntamenti che si svolgeranno, poco prima dell’inizio delle varie manifestazioni, nei Comuni di Acireale, Riposto e Mascali.

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